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Nati sotto Mercurio nasce come rubrica d'arte e filosofia per la rivista on line Arte Magazine a febbraio 2015. Parallelamente approda su Twitter (nome utente @mercuriomaga) trovando nelle ali dell'uccellino blu il corrispettivo della "rapidità", "leggerezza" (per profondità direbbe Nietzsche), "connettività" tipicamente mercuriali. Soprattutto in questo modo si è voluto dare quel carattere partecipativo e collettivo, anch'essi per così dire mercuriali, che rendono la ricerca scientifica non un punto d'arrivo ma uno snodo, un momento di scambio inteso come arricchimento. Del resto in una riflessione sulle metamorfosi dei linguaggi dell'arte non si può prescindere dal considerare quanto il web e i social media stiano modificando il campo del sapere e la sua trasmissione.

Devo ad Antonella Sbrilli, docente di storia dell'arte contemporanea alla Sapienza Università di Roma e blogger (diconodioggi.it), lo stimolo ad intraprendere questa modalità di ricerca, e ringrazio la rivista ArteMagazine per avermi chiesto di ospitare questo progetto appoggiando l'apertura ai Social come da me proposta. Per il supporto tecnico nell'impostare il blog, Daniele Fiorentini.

Curiosità: Il Mercurio scelto come immagine del sito è un bassorilievo del 1933, opera dell'artista americano, nato in Germania, Lee Lawrie (1877-1963). Fa parte delle decorazioni Art Deco del Rockefeller Centre di Manhattan. Simboleggia la potenza mondiale mercantile inglese negli Anni Trenta.

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