Liebster Award 2017, anche Mercurio nella rete

Con una lentezza indegna del rapido Mercurio, finalmente rispondo alla chiamata di Stefania Berutti, di Memorie dal Mediterraneo, che mi ha còlto di sorpresa nominandomi per il Liebster award, assieme ad altri quattro blog che a mia volta seguo con attenzione e piacere.

Che cos'è il Liebster award?
Liebster Award è un premio, un riconoscimento fra blogger, capace di tessere una rete nella rete, un filo rosso spontaneo che, attraverso le nomination, prende le strade che vuole, passando dell'archeologia, all'arte, al lifestyle e chissà cos'altro, seguendo le scelte di chi "nomina". Il passaggio di consegne avviene attraverso delle domande che il nominante (si dice così?) pone al nominato e con le quali ci si conosce meglio e ci si presenta un po'.

Come funziona?
Il meccanismo è molto semplice: se si viene nominati e se ne ha voglia e piacere, il "gioco" prevede che si scriva un post citando il blogger che ti ha scelto e rispondendo alle domande che ha scelto per te. Dopodiché a tua volta nomini fino a 10 blog tra quelli che segui e appronti una serie di domande alle quali, se vorranno, i tuoi prescelti dovranno rispondere. Tutto chiaro? Cominciamo allora.

Le mie nomination al Liebsteraward
Prima di raccontarvi le mie risposte alle domande di Stefania, vi svelo subito chi sono i miei preferiti perché sono un Mercurio e non so mantenere segreti troppo a lungo!

I nominati sono:
Tuo museo
Nicolette Mandarano blog
Rocaille
Play chess with Marcel
La critica a parte (quest'ultima è una rivista on line, ma ci ritrovo le caratteristiche di un blog, ecco perché l'ho inserita comunque)

Le mie domande
E ora, se avrete voglia ecco le domande alle quali rispondere:
1- Ti ricordi il giorno in cui hai scelto di aprire un blog? Come è cominciato tutto?
2- Ci sono state delle difficoltà  (di qualsiasi natura) che ti hanno fatto pensare "chi me l'ha fatto fare!"?
3- Ti ricordi un evento legato alla tua attività di blogger che ti ha dato particolare soddisfazione?
4- Se potessi scegliere, a quale stilista affideresti la tua immagine?
5- Se potessi scegliere, da quale artista ti faresti fare un ritratto?

E ora passiamo a me e alle domande che mi sono state fatte da Stefania Berutti:

1) Divulgazione e comunicazione: esiste una differenza sensibile tra questi due termini, soprattutto in relazione ai contenuti del tuo blog? Divulgazione e comunicazione sono due termini simili che, se sovrapposti, rivelano tuttavia un bordo in eccedenza, insomma un margine che li distingue. Se la divulgazione vuol dire tradurre argomenti di una nicchia in una serie di informazioni accostevole, accessibile ai non addetti ai lavori, la comunicazione è un passaggio successivo, che prevede l'ascolto e il dialogo fra le parti. I post del mio blog tentano di essere divulgativi per quanto riguarda aspetti dell'arte contemporanea, ma credo sia attraverso i social che questa circolazione di idee assuma le forme di un dialogo e l'aspetto di una comunicazione.

2) In base a quali parametri scegli l’argomento dei tuoi post? Esclusivamente in base al mio interesse e coinvolgimento del momento, che sia un evento, una mostra alla quale collaboro, o delle ricerche che mi impegnano su altri fronti. Anche preparare una lezione può dare l'avvio ad un nuovo post, soprattutto quando vado incontro ad argomenti nuovi.

3) Un post che vorresti scrivere Professionalmente rispondo con: un articolo quanto più completo di tutte le innovazioni che stanno avvenendo nell'ambito della didattica e della comunicazione museale (ma gradirei particolarmente essere invitata alla Paris Fashion Week e fare dei reportage dei backstage!)

4) Il post che ti ha impegnato di più in termini di ricerca e studio Non ho memoria di qualcosa di particolarmente impegnativo; evidentemente o non c'è stato o è stato talmente pesante che l'ho rimosso!

5) Quale social preferisci usare? Due anni fa avrei risposto esclusivamente Twitter (Nati sotto Mercurio nasce proprio su questo social e poi è venuto il blog). Su Facebook riesco a lavorare bene, ma la mia sfida attuale è Instagram: l'ho cominciato ad usare con poca convinzione e invece, a mano a mano che il tempo passa ci sto prendendo particolarmente gusto. Mi alletta molto l'idea di estremo visual storytelling che ti permette di fare, così come il continuo passaggio da on e off line della community.

Ma che fatica raccontare di sé! Chiudo con la sensazione di essere rimasta da sola a parlare!

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