Pablo Rubio, Diarios de Navegación. Si naviga a vista verso il domani

Una delle opere emotivamente più toccanti in mostra Dall'oggi al domani. 24 ore nell'arte contemporanea è senza dubbio Diarios de Navegación dello spagnolo Pablo Rubio. Una serie di fogli scritti a mano dalla madre dell'artista, legati a due a due con uno spago, fissati sul muro da sottili chiodini, trattati con acido nitrico occupano una porzione di parete mentre lentamente, ma inesorabilmente si decompongono per azione del tempo anche atmosferico e dell'acido. Si creano sulla parete dei pieni e dei vuoti non programmati, sparsi, proprio come accade nel cervello quando la memoria comincia a perdere tasselli in modo non lineare.

Ho incontrato Pablo durante l'allestimento, subito mi ha colpito la "leggerezza" del suo pensiero e del suo lavoro, intesa proprio come sublimazione di un tormento interiore e semplicità nell'interpretare tematiche complesse. Ci racconta la genesi della sua opera, strizzando spesso gli occhi lucidi e volitivi come spilli neri, gli stessi che usa per fissare i fogli alla parete. Li strizza perché mentre parla sorride spesso. Ci racconta la  storia di sua madre, una donna semplice, che ha imparato a scrivere in età già matura alle scuole serali, per poi dimenticarlo di nuovo, quando si ammala di Alzheimer. I suoi diari, gli appunti delle lezioni, le liste della spesa, che con mano incerta ma volenterosa riempie ogni giorno, Pablo li ha portati qui. Li ha legati in coppia con uno spago, come a ricreare delle bocche immaginarie:

El labio de arriba el cielo
y la tierra el otro labio.

Sono i versi di una poesia di Miguel Hernández, La Bocca: il labbo superiore è il cielo, quello inferiore la terra. Rubio prende spunto proprio dal poeta spagnolo che ha cantato il dolore della Guerra Civile e al tempo stesso la speranza per il domani, che muore in prigione ma che crede nella forza della parola e del pensiero per raggiungere il futuro. Gravità e sua assenza, proprio come nell'opera di Pablo. Vita, morte, amore sono sulle labbra per Hernández, altrettanto per Rubio. Mi ha scritto tempo fa: "Per questa ragione ho fatto ogni pezzo come fosse una bocca, con due labbra. La morte e la vita…il tempo…il tempo. Imparare a scrivere e dimenticarlo: tutto nel giro di venti anni".

Diarios de Navegación, non potrebbe esserci un titolo più adeguato. Si naviga a vista verso il domani, con carte di navigazione fatte di un passato non sempre leggibile.

Diarios de Navegación è stato scelto anche per rappresentare #passaTempo/DOMANI, social challenge collegato all'evento #passatempo al Macro del 3 luglio 2016

 Un ringraziamento speciale a Massimo Rosa (Mieux en rose) per averci fatto conoscere Pablo, in modo da poterlo inserire tra gli artisti in mostra!

Per le opere di Pablo Rubio rimando al suo sito: pablos-pablos.com

Pablo Rubio (sulla destra) davanti a Diarios de navegación con twitteri e twittere della community di @diconodioggi e @mercuriomaga

 

 

 

 

 

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